OPEN DAY MAGGIO 2026

Sabato 9 maggio 2026 il Collegio Ballerini propone un giorno di OPEN DAY per quanti sono interessati a conoscere la nostra scuola e la proposta didattica ed educativa 2027-2028. PROGRAMMA: mattina Primaria e Secondaria primo grado; pomeriggio Licei e Alberghiero.

Clicca la Scuola che ti interessa per accedere al modulo di prenotazione dedicato (prenotazione obbligatoria).

sabato 9 maggio 2026
– mattina –

sabato 9 maggio 2026
– pomeriggio –

Cambiamento climatico

Venerdì 17 aprile alle ore 21.00, il Collegio Ballerini aprirà le sue porte per un appuntamento imperdibile con l’attualità scientifica. I docenti di scienze hanno organizzato una serata dedicata alla crisi climatica, un tema che oggi più che mai richiede chiarezza e rigore.

Ospite d’eccezione e protagonista della serata sarà il Colonnello Mario Giuliacci, volto storico della meteorologia italiana e tra i massimi esperti del settore. L’evento non sarà una tradizionale lezione frontale, ma un dialogo avvincente: un’occasione per rivolgere dubbi, domande e preoccupazioni a chi, con serietà e rigore scientifico, da decenni analizza i mutamenti dell’atmosfera.

In un’epoca di eccessiva semplificazione e “rumore” informativo, l’obiettivo dei docenti è offrire uno spazio di riflessione “vivo e condiviso”. Comprendere il cambiamento climatico non significa solo leggere dati, ma imparare a guardare il mondo con occhio critico, consapevolezza e cura per il creato.

UNA TRASFORMAZIONE SILENZIOSA

SANTAPASQUA2026

«La Risurrezione non è un colpo di scena teatrale, è una trasformazione silenziosa
che riempie di senso ogni gesto umano.
Nella Pasqua di Cristo, tutto può diventare grazia.
Anche le cose più ordinarie: mangiare, lavorare, aspettare, curare la casa, sostenere un amico.
La Risurrezione non sottrae la vita al tempo e alla fatica, ma ne cambia il senso e il “sapore”». (Papa Leone XIV)

Non verrebbe da aggiungere altre parole a questo pensiero così profondo del Papa, se non per ridire con dolce fermezza come la fede in Gesù risorto investa la vita di ogni giorno, fino ad arrivare a plasmare le azioni più banali.

La Pasqua di Gesù è la vittoria sulla morte e sulla mancanza di significato.

Tutti noi siamo tentati di lasciarci sopraffare dal vuoto della morte e del non-senso: o per superficialità e distrazione, che ci impediscono di andare al cuore delle cose, o per stanchezza e tristezza, quando avvertiamo l’inutilità della nostra fatica.

La Risurrezione è una trasformazione silenziosa che riempie di senso ogni gesto umano; una luce in cui tutto può diventare grazia e la vita può tornare a fiorire.

BUONA PASQUA!

Don Guido Gregorini, Rettore del Collegio Ballerini

Giotto, Resurrezione e Noli me tangere, Cappella degli Scrovegni, Padova
Incontriamo Francesco

Una serata per riscoprire il Santo di Assisi a 800 anni dalla sua morte

C’è una figura nella storia che, scavalcando i secoli, non smette di esercitare un fascino su tutti: San Francesco di Assisi, un uomo che si è spogliato di tutto per abbracciare il Tutto.
A ottocento anni dalla sua morte, la nostra scuola desidera rendere omaggio al Poverello di Assisi. Non si tratterà di una semplice commemorazione storica, ma di un tentativo di andare al cuore pulsante della sua esperienza umana e spirituale.
Perché Francesco è ancora così amato? Come è possibile che un uomo del Medioevo abbia ancora qualcosa di così potente da dire alle nostre vite?

Il titolo della serata, Francesco: il segreto della gioia, ci offre già la chiave di lettura dell’evento. In un tempo spesso segnato dall’incertezza e dallo sconforto, vogliamo indagare la radice di quella letizia perfetta che ha contraddistinto la vita del Santo. Il Rettore, don Guido Gregorini ci guiderà nella conoscenza di San Francesco a partire da alcune domande fondamentali: Qual è il segreto di Francesco? Perché il mondo intero continua a guardare a lui?

La docente di lettere Sofia Mariani, ci accompagnerà in una rilettura del Cantico delle Creature. Attraverso l’analisi di questo testo poetico e spirituale scopriremo come il cuore di Francesco sia colmo di lode e di gratitudine per il Signore e di amore per tutto le creature. La sua poesia è così potente che è capace di trasformare il nostro sguardo sul mondo e sugli altri.

Vi aspettiamo per condividere insieme un momento di bellezza e profondità.

Immagine in locandina da Cimabue (attr.), Tavola di San Francesco, Museo della Porziuncola, Assisi
Van Gogh, Modigliani, Schiele

La serata di approfondimento dedicata a Vincent van Gogh, Egon Schiele e Amedeo Modigliani nasce dal desiderio di interrogare uno dei grandi paradossi della storia dell’arte moderna: perché alcuni degli artisti oggi più celebri e quotati furono, durante la loro vita, marginali, osteggiati o quasi del tutto ignorati?
L’incontro propone uno sguardo incrociato su tre figure centrali tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, accomunate non solo da destini personali difficili, ma soprattutto da un rapporto problematico con il pubblico, le istituzioni artistiche e il mercato del loro tempo, artisti che parlano un linguaggio nuovo in un contesto che non possiede ancora gli strumenti culturali per comprenderlo.

Durante la serata verranno affrontati due temi complementari. Il primo riguarda l’autoritratto come luogo privilegiato di sperimentazione dell’identità moderna: uno spazio in cui l’artista non cerca più la somiglianza, ma l’espressione, l’analisi o la costruzione di un’immagine di sé. Il secondo tema, altrettanto centrale, riguarda invece il rapporto tra arte, società e mercato.

La serata non vuole celebrare semplicemente tre grandi nomi, ma offrire al pubblico strumenti per comprendere come nasce il successo artistico e come, spesso, esso non coincida affatto con il riconoscimento immediato. Attraverso Van Gogh, Schiele e Modigliani, l’arte moderna si rivela così non solo come una questione di stile, ma come un confronto profondo e talvolta doloroso tra l’artista e il suo tempo.

Vincent van Gogh – Autoritratto – olio su tela (1889) – Museo d’Orsay, Parigi
Amedeo Modigliani – Autoritratto – olio su tela (1919) – Museo di Arte Contemporanea, San Paolo
Egon Schiele – Autoritratto con alchechengi – olio su tavola (1912) – Leopold Museum, Vienna
RIMANERE NELLO STUPORE

Gesù è motivo di stupore.
Il sentimento di meraviglia percorre tutto il Vangelo. Piena di stupore è Maria all’annuncio dell’angelo. Colmi di stupore sono i pastori e i magi davanti alla grotta di Betlemme. Tutti coloro che incontrano Gesù sono presi da un grande stupore: nessuno ha mai parlato così; nessuno ha mai compiuto questi prodigi. Stupiti sono i discepoli che vengono chiamati a stare con lui; uno stupore che cresce di giorno in giorno, ascoltando le sue parole, vedendo i suoi miracoli, condividendo la sua vita. Pieni di stupore sono coloro che lo incontrano per la prima volta, come Zaccheo, la Samaritana, la Maddalena. Stupiti sono persino i suoi nemici. I soldati che vanno ad arrestarlo, i farisei che lo condannano, persino Pilato, i sommi sacerdoti, re Erode mentre lo processano. “Chi sei tu? Da dove vieni?” sono le domande di chi lo accusa, quasi riconoscendo comunque un mistero grande in quell’uomo. Stupiti e sgomenti restano gli uomini nel vederlo morire in croce. Stupiti e increduli i discepoli nell’incontrarlo risorto. Gesù è motivo di stupore.

Tra i tanti episodi della vita di Gesù ce n’è uno che è illuminante rispetto a questo tema. Quando Gesù torna a casa sua, a Nazareth, tra la sua gente, va in sinagoga. Nel Vangelo si dice che tutti rimangono stupiti per il suo insegnamento e si domandano da dove gli proviene questa sapienza. Eppure, questo stupore iniziale si trasforma in domanda, dubbio, sospetto e infine rifiuto. “Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?
E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?” (Mt 13,55-56).
E alla fine si legge che “era per loro motivo di scandalo”. Per questo lo cacciano fuori dalla sinagoga lanciando gli pietre.
Gesù dunque è motivo di stupore e nello stesso tempo motivo di scandalo.

Qual è lo scandalo che rappresenta Gesù?
Già i suoi contemporanei mettevano in evidenza lo scandalo che ancora oggi Gesù rappresenta: è lo scandalo dell’Incarnazione.
Come può Dio farsi uomo? Farsi carne, farsi uno di noi? Come può l’Eterno entrare nel tempo? Come può l’Infinito diventare finito? L’Assoluto diventare piccolo frammento del reale?
Mangiava come noi, dormiva come noi. Parlava, amava, lavorava come noi.
Questo è il cuore del Cristianesimo, che ad ogni Natale ci viene ricordato. “Il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. E continua ad abitare in mezzo a noi. “Egli è qui come nel primo giorno” ci richiama il grande poeta francese Charles Peguy.

A noi alla fine è chiesto di scegliere tra lo stupore e lo scandalo, tra l’accoglienza e il rifiuto.
Stare davanti a Cristo con stupore; che poi si fa domanda, ricerca, desiderio, attesa. Oppure passare dallo stupore iniziale allo scandalo e quindi al rifiuto.
Rimanere nello stupore è il dolce invito del Santo Natale. Con il suo presepio, il bambino che giace nella mangiatoia, Maria e Giuseppe, gli angeli e i pastori. Rimaniamo nello stupore, attendendo la grazia, di poterlo incontrare di nuovo, per rinascere ancora una volta con Lui.
BUON NATALE!

Don Guido Gregorini, Rettore del Collegio Ballerini

Gerrit van Honthorst (Gherardo delle Notti) – Adorazione del Bambino (Natività)– Firenze, Galleria degli Uffizi
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Nella causale, ricordati di indicare il progetto scelto: SCHIATTI – STEAM – SOSTEGNO

GRAZIE!

RICORDO DI MONS. LUIGI SCHIATTI

Il cortile della nostra scuola (portico e giardino) è stato intitolato a Mons. Schiatti, indimenticato Rettore per 36 anni.
A cinque anni dalla sua scomparsa, desideriamo onorare la sua memoria e la sua eredità con un segno stabile e permanente da collocare in questo luogo, al centro dei nostri edifici. L’installazione avverrà l’8 settembre 2026, al termine della messa, e sarà un omaggio tangibile alla figura che per molti anni ha plasmato la nostra istituzione.
Il tuo aiuto disegna il nostro collegio con i tratti della sua storia e lo proietta nel futuro.

BORSA DI STUDIO E AIUTO AL SOSTEGNO

Con questa raccolta vogliamo perseguire due obiettivi cruciali per l’equità e l’inclusione nella nostra scuola:
1. aiutare quelle famiglie che nel corso degli anni non riescono più a sostenere la retta, ma desiderano continuare il percorso educativo presso la nostra scuola;
2. supportare le famiglie con studenti disabili a coprire i costi del docente di sostegno, solo parzialmente coperti da scuola ed enti.
La tua partecipazione garantisce che nessun ostacolo economico comprometta il diritto allo studio e all’inclusione.

IL PROGETTO DELL’ANNO: AULA STEAM

La raccolta fondi di quest’anno ha un obiettivo ambizioso: creare una moderna Aula STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte, Matematica) nell’area laboratori.
Questo spazio innovativo sarà a disposizione di tutti i settori, per supportare un metodo di insegnamento pratico e interdisciplinare.
Il tuo contributo rende la nostra scuola più funzionale e all’avanguardia.

OPEN DAY NOVEMBRE 2025

Sabato 22 novembre il Collegio Ballerini propone due mattinate di OPEN DAY per quanti sono interessati a conoscere la nostra scuola e la proposta didattica ed educativa 2026-2027.

Clicca la Scuola che ti interessa per accedere al modulo di prenotazione dedicato (prenotazione obbligatoria).

sabato 22 novembre 2025
a partire dalle ore 9.45

sabato 22 novembre 2025
a partire dalle ore 9.00

OPEN DAY OTTOBRE 2025

Sabato 18 e 25 ottobre il Collegio Ballerini propone due mattinate di OPEN DAY per quanti sono interessati a conoscere la nostra scuola e la proposta didattica ed educativa 2026-2027.

Clicca la Scuola che ti interessa per accedere al modulo di prenotazione dedicato (prenotazione obbligatoria).

sabato 18 ottobre 2025
a partire dalle ore 9.30

sabato 25 ottobre 2025
a partire dalle ore 9.00

HANNAH ARENDT

Hannah Arendt non è stata solo una straordinaria filosofa della politica; è stata una testimone, una sopravvissuta e un’instancabile interrogatrice del suo tempo. Le sue riflessioni più celebri non sono nate in una torre d’avorio, ma dall’esperienza diretta di un’esistenza avventurosa, appassionata e segnata dalla tragedia dell’olocausto e dell’esilio. Dalle aule universitarie della Germania al dramma della fuga, la sua vita è stata la prima, fondamentale “materia” del suo pensiero.

Venerdì 14 novembre alle ore 21.00, presso il Collegio Ballerini, don Guido Gregorini, Rettore del Collegio, e il professor Luca Frigerio, docente di filosofia e storia, ci aiuteranno a conoscere una delle più grandi personalità intellettuali del XX secolo e come il suo pensiero possa essere ancora oggi una formidabile chiave di lettura per affrontare le sfide della nostra attualità.

Don Guido metterà in risalto il contributo positivo di Hannah Arendt in un’epoca buia, attraversata dalla catastrofe della guerra e dei totalitarismi. La Arendt ci ricorda che l’essere umano, in quanto “nato”, possiede la facoltà radicale di iniziare qualcosa di nuovo, di spezzare la catena della necessità. È nella nostra natalità che risiede la nostra libertà e la speranza per il mondo.

Il Professor Frigerio, docente di filosofia e storia, presenterà il celeberrimo testo “La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme”. Un’opera che ha sconvolto il dibattito etico e politico, mostrandoci come gli orrori della storia non siano sempre il frutto di menti diaboliche, ma possano nascere dall’assenza di pensiero, dall’ottusa esecuzione di ordini. Una riflessione cruciale sulla responsabilità individuale che ci riguarda tutti.

Vi invitiamo a scoprire e a confrontarvi con una delle menti più lucide, scomode e decisive del secolo scorso.