Un grande testimone di fede


S. E. Cardinale Ernest Simoni ha incontrato i nostri studenti
S. E. Cardinale Ernest Simoni ha incontrato i nostri studenti

Un cardinale unico quello che venerdi 29 marzo ho avuto modo (direi proprio l’onore) di conoscere. Un vecchio prete albanese. Vecchio sul serio perché sta per compiere 92 anni. Prete sul serio perché, per continuare a esserlo, ha accettato di passare quasi 30 anni ai lavori forzati sotto il regime comunista dell’Albania.
La storia è di quelle forti. Nel 1963, don Ernest fu arrestato e condannato a morte. Di anni, allora, ne aveva 35. Gli misero in cella spie in carne e ossa, ma anche microspie, per carpirgli offese e accuse nei confronti del dittatore comunista Enver Hoxha. Ma lui aveva già perdonato chi lo stava per uccidere. Da lui non vennero parole d’odio.
Quella condanna fu tramutata in lavori forzati e da allora, per i successivi quasi 30 anni.
Una vita durissima, la sua: in miniera a spaccare pietre, nelle fogne a umiliarsi. Restò sempre prete. Don Ernest è l’ultimo ancora in vita: l’unico che ancora può portare testimonianza rispetto a ciò che il comunismo faceva a pochi chilometri dai nostri confini; spesso nella nostra indifferenza.
Se per quasi 30 anni don Ernest ha saputo resistere a una violenza e a un’ingiustizia davvero brutali, lo si deve esattamente a questo: la sua grande Fede. Ed è questo che è rimasto impresso in noi ragazzi del Collegio Ballerini: l’importanza di avere una fede, di credere in valori e idealità, di essere pronti a subire ingiustizie per non tradire ciò in cui si crede.
È stata certamente una testimonianza di vita e di fede, ma anche una testimonianza di civiltà, di questo vecchio testimone albanese, che sotto la porpora da cardinale indossa un vecchio e sdrucito maglione di lana.