Calendario scolastico

Le parole che ci introducono nell’anno scolastico 2018-2019 sono tratte dall’omelia tenuta dal nostro Arcivescovo, mons. Mario Delpini, durante la s. messa celebrata lunedì 21 maggio 2018 al Collegio Ballerini, in occasione dei 120 anni di attività dell’istituto.

«C’è un Paese della Tristezza dove tutti ti dicono: “Avanti, avanti”. Se vai a scuola devi essere il primo, devi avere i voti belli. Se vai ad una sfilata di moda devi essere il più appariscente…
Tutta questa forza che ti spinge avanti, avanti, non ti dice però verso dove andare!
(…) Nel Paese triste, tutto è triste! (…)
Io oggi sono venuto per annunciarvi che c’è un paese che si chiama Paese della Speranza.
E questo paese è quello costruito da un popolo che non è spinto alle spalle da qualcuno che gli dice “avanti, avanti”, ma è attratto da qualcuno che gli dice “Venite a me, perché qui c’è la gioia, venite a me perché qui c’è la speranza…”.
Esiste il Paese della Speranza. E la festa nel Paese della Speranza (…) dipende dalla fraternità e dall’amicizia che si costruiscono. La festa è con chi si sta! La festa è grande perché si fanno felici gli altri!
Nel Paese della Speranza il motivo della festa è la gratitudine.
Siccome ho potuto studiare, siccome ho avuto le condizioni per raggiungere questo risultato, io sono grato!
Vorrei invitarvi a passare dal Paese della Tristezza al Paese della Speranza, a quella fiducia nella vita che ci viene da Dio e ci riempie di gratitudine, dove si prova la gioia nel dare gioia agli altri.
Ecco che cos’è una scuola come il Ballerini: il passaggio dal Paese della Tristezza al Paese della Speranza, perché qui non soltanto si cerca di creare una scuola qualificata, non soltanto si cerca avere serietà nella programmazione e nella realizzazione del progetto educativo, ma si dice della speranza che ci motiva ad andare avanti, ci dà ragione per vivere e mettere a frutto i propri talenti. E questa ragione si chiama vocazione.
Sono contento di essere qui, oggi, a celebrare questa Eucaristia, e l’augurio che desidero fare a tutti voi è che la vostra scuola sia il luogo dove si diventa cittadini del Paese della Speranza».

A tutti l’augurio di uno splendido anno scolastico… nel Paese della Speranza…
Il Rettore