Incontro con l’autore


Domenico Flavio Ronzoni - giovedì 28 novembre
Domenico Flavio Ronzoni - giovedì 28 novembre

Domenico Flavio Ronzoni è nato e vive a Briosco, nel cuore della Brianza. Laureato in Lettere Moderne, da molti anni si è segnalato come ricercatore appassionato ai vari aspetti della sua terra, alla quale ha dedicato numerosi volumi. Da alcuni anni coltiva anche la passione per la narrativa, in particolare per il racconto, che gli ha meritato vari riconoscimenti in concorsi letterari a livello nazionale.

Tra i suoi titoli più recenti ricordiamo Achille Ratti. Il prete alpinista che diventò Papa (2009), Conti e racconti tra il Lambro e il Gran Zebrù (2012), Il curioso della Brianza. Saggi, articoli, spigolature tra le pieghe della storia (2016), Tre racconti, tre montagne (2018), tutti pubblicati da Bellavite Editore.

Nell’ottobre 2019 la Provincia di Monza e Brianza gli ha attribuito il Premio “Beato Talamoni” per la sua trentennale attività nel campo della ricerca storica e della produzione saggistica, sviluppata con una attenzione particolare alla Brianza.

 

Il saggio storico di Domenico Flavio Ronzoni ricostruisce la vita, quasi del tutto sconosciuta ai più, di Giuseppe Cuzzi, un brianzolo nato a Nava (Colle Brianza, LC) che, dopo aver combattuto in Italia con Garibaldi e successivamente in Francia e in Montenegro, si diede ai commerci in Africa. Giunto nel Sudan, dove era da poco scoppiata la rivolta islamica del Mahdi, conobbe il generale inglese Charles G. Gordon, inviato dal governo britannico per organizzare l’evacuazione di Khartoum, e accettò di diventare suo collaboratore. Cuzzi per più di due mesi, grazie al telegrafo, rappresentò l’unico collegamento tra Gordon, assediato in Khartoum, e i governanti inglesi al Cairo e a Londra.

Caduta la città, Cuzzi fu catturato dai ribelli e dovette trascorrere in prigionia ben quindici anni, durante i quali fu costretto a convertirsi all’Islam e vide morire la moglie e una figlia. Liberato dopo grandi sofferenze nel 1898, tornava in Italia l’anno dopo con una bimba di cinque anni, sistemandosi a Milano, facendo per breve tempo parlare di sé, ma morendo povero e dimenticato nel 1923.

Le città di Milano e Como gli hanno dedicato una via, così come ha fatto, in Brianza, il Comune di Missaglia, ma questo di Ronzoni è il primo libro che ne ricostruisce la sua così particolare vicenda biografica.

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