Van Gogh, Modigliani, Schiele


Tra emarginazione e mito
Tra emarginazione e mito

La serata di approfondimento dedicata a Vincent van Gogh, Egon Schiele e Amedeo Modigliani nasce dal desiderio di interrogare uno dei grandi paradossi della storia dell’arte moderna: perché alcuni degli artisti oggi più celebri e quotati furono, durante la loro vita, marginali, osteggiati o quasi del tutto ignorati?
L’incontro propone uno sguardo incrociato su tre figure centrali tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, accomunate non solo da destini personali difficili, ma soprattutto da un rapporto problematico con il pubblico, le istituzioni artistiche e il mercato del loro tempo, artisti che parlano un linguaggio nuovo in un contesto che non possiede ancora gli strumenti culturali per comprenderlo.

Durante la serata verranno affrontati due temi complementari. Il primo riguarda l’autoritratto come luogo privilegiato di sperimentazione dell’identità moderna: uno spazio in cui l’artista non cerca più la somiglianza, ma l’espressione, l’analisi o la costruzione di un’immagine di sé. Il secondo tema, altrettanto centrale, riguarda invece il rapporto tra arte, società e mercato.

La serata non vuole celebrare semplicemente tre grandi nomi, ma offrire al pubblico strumenti per comprendere come nasce il successo artistico e come, spesso, esso non coincida affatto con il riconoscimento immediato. Attraverso Van Gogh, Schiele e Modigliani, l’arte moderna si rivela così non solo come una questione di stile, ma come un confronto profondo e talvolta doloroso tra l’artista e il suo tempo.

Vincent van Gogh – Autoritratto – olio su tela (1889) – Museo d’Orsay, Parigi
Amedeo Modigliani – Autoritratto – olio su tela (1919) – Museo di Arte Contemporanea, San Paolo
Egon Schiele – Autoritratto con alchechengi – olio su tavola (1912) – Leopold Museum, Vienna
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